Dolcetto o Scherzetto????
«Che cosa?! Una festa in maschera?!» esclama Miki incredula di apprendere quella notizia.
«Sì, hai capito bene! Una festa in maschera per festeggiare tutti insieme Halloween! Che ne dici? Mi piacerebbe che ci fossero un po’ tutti, se non è un problema.» le risponde Susy mangiando il gelato che le ha servito Miki.
«Tutti chi intendi, scusa?»
«Beh Yuri, Mery, poi anche Ghinta e Arimi.»
«Ok, se per te non è un problema posso domandarlo a tutti io. Poi te lo farò sapere tramite Yuri, visto che viene sempre da te per darti ripetizioni.»
«Bene, perfetto!»
Proprio in quel momento la porta che dà sul retro si apre.
«Buon pomeriggio a tutti!» saluta Alessandro.
«Ciao Alessandro. Ehi Susy, che ne dici se invitiamo anche lui?»
«Certamente! Un pianista bravo come lui non può certo mancare!» commenta Susy facendogli un gran sorriso.
«Posso sapere di cosa state parlando?» domanda curioso Alessandro.
«Beh Susy ha organizzato una festa in maschera per festeggiare tutti insieme Halloween, vero?»
«Già. Sei dei nostri????» fa Susy.
«Credo di non avere impegni, comunque vi farò sapere. Stasera ti chiamo Susy.»
«Certo! Aspetterò con ansia! Adesso ragazzi vi saluto, ci sentiamo per la festa ok?»
«Va bene! Ciao Susy!» la saluta Miki.
«Ciao Susy, ti chiamo dopo.» le dice Alessandro.
Susy esce dalla gelateria salutando i due ragazzi con la mano.
«Vedo che le cose tra di voi stanno andando benone, eh?» commenta sarcastica Miki.
«Ma dai! Tra noi c’è solo un’amicizia. Niente di più.»
«Siamo sicuri? Secondo me gatta ci cova!»
«Miki, non è come pensi. È lo stesso rapporto che lega te e Ghinta. Una profonda amicizia direi.»
«Su questo non ci sono dubbi, però la differenza è che io e Ghinta siamo due grandi amici, c’è stato un periodo in cui noi due siamo stati innamorati, ma adesso non è più così. Sia lui che io abbiamo trovato la nostra anima gemella e il legame che unisce Ghinta e me è un forte amicizia. Tu e Susy, però, mi sembrate più di semplici amici.»
«Ti sbagli.»
«Va bene, mi sbaglierò . . . .» dice Miki sorridendo sotto i baffi.
In quel momento arrivano dei clienti ed è il momento buono per Alessandro di non rientrare nell’argomento. Così arriva l’ora di chiusura e Yuri arriva al negozio. Miki esce appena lo vede, lo raggiunge. Lo saluta subito con un bacio sulle labbra.
«Com’è andata oggi al lavoro?» gli dice lei mentre tutti e due si incamminano per tornare a casa.
«Tutto normale, come al solito. Te alla gelateria?»
«È venuta Susy, ci ha invitato tutti ad una festa in maschera per festeggiare Halloween. Sarà un modo un po’ originale di festeggiare l’Halloween del 1989.»
«Sì, dai. Mi sembra una buona idea!»
«Dovrò dirlo anche a Ghinta, che a sua volta dovrà dirlo ad Arimi e poi lo dirò anche a Mery.»
«Accidenti, saremo proprio tutti, eh?»
«Sì, sarà una festa in grande stile! Un momento . . . . non ci avevo pensato! Oddio!»
«E adesso che c’è?!» le domanda Yuri un po’ preoccupato.
«Non so da cosa vestirmi! È una festa in maschera!»
«Accidenti a te! Mi hai fatto venire un colpo!»
«Scusami non volevo.» dice Miki dando a Yuri un bacio sulla guancia.
«Comunque avrei un’idea per te.»
«Ah sì???!!! Dimmi tutto! Sono tutta orecchi!»
«Se fossi in te, non mi preoccuperei di travestirmi.»
«Perché?»
«Beh perché così al naturale sei un mostro!»
«Ah sì?! Uffa Yuri sei sempre il solito! Ti diverti proprio a prendermi in giro, eh?»
«Sì hai ragione! Però mi tanto anche per questo.»
«Dici sul serio Yuri?»
«Sì, mai stato più sincero.» confessa Yuri guardandola dolcemente. Poi Miki si avvicina a lui e lo bacia sulle labbra. È una cosa che la fa sempre stare bene. Sentirselo suo per lei è una sensazione di assoluto piacere.
Anche Alessandro torna a casa, si fa una doccia e poi si mette a fare pratica con il pianoforte. Dopo un po’ squilla il telefono e va a rispondere, anche se un po’ gli sta fatica interrompere i suoi allenamenti. Alza la cornetta.
«Ciao Alessandro, sono io Susy!»
«Ciao Susy, scusami se non ti ho chiamato prima . . . .»
«Non ti preoccupare, ci tenevo a farlo io. Allora che mi dici? È confermato per il trentuno?»
«Sì, ci sarò anch’io.»
«Benissimo! Che bello! Mi fa molto piacere! Senti, potresti suonare alla festa?»
«Per me non ci sono problemi.»
«Perfetto allora. Non ti preoccupare per il piano, ce l’ho io.»
«Allora va bene! Se non ci si vede in questi giorni, ci vediamo sabato ok?»
«Sì, certo.»
«A che ora è il ritrovo?»
«Verso le otto di sera, se vuoi per prepararti, puoi arrivare anche prima.»
«Ok, grazie. Alla prossima! Ciao Susy.»
«Di niente, figurati! Ciao Alessandro.»
E riattaccano entrambi. “Sono felicissima che ci sia anche lui alla festa! Chissà che cosa accadrà tra di noi . . . .” pensa Susy facendo un sorriso che le arriva fino alle orecchie.
Il giorno dopo Miki e Yuri percorrono escono di casa per percorrere la strada che li porterà a scuola. Arrivati lì, ci sono come sempre ad aspettarli in classe Mery e Ghinta a cui danno subito la notizia.
«Per me non ci sono problemi. Infatti un po’ mi scocciava restare a casa per Halloween, devo essere sincera.» risponde Mery.
«Anch’io penso di esserci!» esclama Ghinta.
«Mi ha chiesto Susy se potevi chiederlo anche ad Arimi.» lo informa Miki.
«Certo. Lo dirò anche a lei.»
«Chissà che cosa avrà architettato Susy.» commenta Yuri.
«Ci sarà sicuramente da divertirsi!» esclama Miki.
«Sì, è quella la cosa più importante!» dice Ghinta tutto contento.
«Già è vero.» conclude Mery.
In quel momento suona la campanella. Inizia la lezione e tutto l’entusiasmo di poco prima si trasforma in tensione. Passano anche quelle che sembrano ore interminabili . . . . Miki e Mery si incamminano per tornare a casa.
«È stata un’idea carina questa.» commenta Mery.
«Sono d’accordo anche se c’è un problema.»
«Che cosa c’è Miki?»
«Non so da cosa vestirmi! Non ho un vestito!»
«Ah! E questo sarebbe un problema? Senti, facciamo una cosa: prima di andare alla festa, passa da casa mia, almeno ci prepariamo tutte e due.»
«Davvero?! Non so come ringraziarti!»
«Ma dai, non devi. Per te questo ed altro!»
Così le due amiche ridendo e scherzando tornano a casa. I giorni passano e così arriva la tanto sospirata festa. Come hanno fissato, Miki e Mery si ritrovano a casa di quest’ultima per prepararsi.
«Miki, scegli pure il vestito che vuoi!» le dice Mery aprendo il suo armadio.
«Va bene, ma te come farai?» le domanda Miki curiosando un po’ all’interno di questo.
«Per questo non ti devi preoccupare, dico davvero.»
«Ok!»
Miki prende un largo vestito nero con nastri e rifiniture arancio un po’ strappato in fondo e sulle maniche e un grande cappello a punta sempre di colore nero e indossa il tutto. È una strega perfetta. Anche Mery si veste da strega però un vestito un po’ diverso da quello di Miki: è lungo fino al ginocchio, più attillato, con i colori nero e viola, con in fondo del tulle e in testa un cappello a punta. A quel punto vanno tutte e due in bagno per truccarsi. Fard sulle guance, ombretto sulle palpebre, rossetto sulle labbra, mascara sulle ciglia e via! Si parte per una che si prospetta una serata fantastica!
Arrivano entrambe alla casa di Susy in perfetto orario e suonano il campanello. La porta si apre e dietro c’è Susy vestita da elfo.
«Ciao ragazze! Prego, entrate pure.» dice accogliendole.
«Grazie.» dicono Miki e Mery contemporaneamente.
La festa si svolge dentro una sala molto grande tutta nella penombra, Alessandro è seduto al piano e sta già suonando. C’è anche un tavolo dove ci sono tanti dolcetti e stuzzichini per soddisfare il palato. Miki vede Yuri e corre subito a salutarlo. Visto che lui e Susy hanno avuto ripetizioni, il ragazzo non è tornato a casa perché poi sarebbe dovuto tornare lì ancora una volta e la cosa non gli andava a genio.
«Ehi Yuri!»
«Miki!» esclama lui abbracciandola appena la vede.
«Come sono andate le ripetizioni con Susy?»
«Tutto bene.»
Miki inizia ad analizzare tutto il vestito di Yuri, si è travestito da Frankestin.
«Che c’è Miki? Non ti piaccio vestito così?» le domanda curioso.
«No no, è il contrario. Poi tu mi piaci indipendentemente da come sei vestito.»
Yuri la guarda negli occhi e la bacia sulle labbra.
A stuzzicare un po’ Mery ci pensa subito Steave, che appena la vede inizia a riempirla di complimenti come fa sempre.
Intanto qualcun altro ha suonato il campanello. Susy va ad aprire e ci sono Ghinta e Arimi, vestiti rispettivamente da vampiro e Cat Woman. Tutte le coppie si mettono a ballare trasportate dalle note della fantastica musica di Alessandro alternando qualche pausa mangiando i dolcetti al buffet. Dopo qualche minuto, si sente nuovamente suonare il campanello. Tutti si meravigliano perché gli invitati sono tutti presenti. Il primo pensiero che viene in mente al gruppo è che sia qualcuno venuto a fare “Dolcetto o scherzetto?” ma si devono ricredere . . . . sapete chi c’è alla porta? Il buon caro e vecchio William! Miki, Yuri, Ghinta, Arimi, Mery, Steave, Susy e Alessandro restano a bocca aperta nel vederlo davanti a loro e non riescono a capire il motivo perché lui sia lì in quel momento. Come aveva fatto a scoprire della festa? Lo aveva invitato qualcuno?
«No, la verità è un’altra. Ho seguito Arimi e Ghinta perché ero curioso di sapere dove andassero, ecco! Non saputo resistere!» confessa William.
«Non cambierai mai William! Sei proprio uno scocciatore!» lo rimprovera Arimi.
William è veramente a terra dopo quell’affermazione.
«Dai William, visto che ci sei unisciti a noi.» gli propone Susy.
«Posso? Davvero?» domanda il ragazzo meravigliato.
«Certo, adesso inizieranno le prove della festa!» annuncia Susy tutta contenta.
«Prove?» domandano tutti in coro.
Tutto il gruppo raggiunge la sala e Susy inizia a spiegare:
«Intanto vorrei annunciarvi che durante la serata ci saranno tre prove che hanno una cosa in comune, quella che giocherete a coppie ma non con la vostra dolce metà. Sarà un po’ come una prova di fiducia insomma.»
Tutti la guardano come se avessero visto un fantasma.
«Andiamo, non è poi la fine del mondo! Intanto scegliamo le coppie! Allora le coppie si formeranno tramite questi bastoncini colorati, il ragazzo e la ragazza che hanno il colore uguale faranno coppia insieme.»
Le ragazze eseguono il comando e prendono un bastoncino colorato a testa. Separatamente da loro, lo fanno anche i ragazzi. Chissà chi capiterà con chi? Le coppie sono presto fatte:
Miki e Ghinta, Yuri e Arimi, Susy e Alessandro, Mery e Steave. Purtroppo il povero William rimane scoppiato! Stasera non va per il verso giusto per lui!
«Bene ragazzi! Adesso faremo il gioco della mela! La coppia dovrà mangiare questa mela appesa a questo filo senza l’ausilio delle mani. Tutto chiaro?» spiega Susy e nessuno le risponde. Chi tace acconsente, quindi si parte con la prima coppia, quella formata da Yuri e Arimi!
In un minuto e mezzo la mela l’hanno già mangiata. È una coppia molto affiatata la loro, come del resto la seconda coppia che si presta per il gioco, quella di Miki e Ghinta. Anche loro ci mettono più di un minuto. I problemi arrivano con Mery e Steave. Sarà per il fatto che si “amano” dal profondo del cuore! Ci mettono tre minuti, forse di più. Gli ultimi, Susy e Alessandro, non fanno un cattivo tempo, due minuti. William vedendoli così divertiti dalla cosa, si rattrista un pochino, ma Susy gli tira subito su il morale.
«William, facciamo un gioco apposta per te.»
«Apposta per me?» domanda lui curioso.
«Sì! Verrai bendato e dovrai riconoscere Arimi dal suo profumo tra tutte noi ragazze. Ci stai?»
«Certo! La indovinerò subito!»
Ghinta prende una sciarpa e con l’aiuto di Yuri benda suo cugino.
«Mi raccomando! Non ci fare scherzi, eh?» dice a suo cugino.
«No no tranquillo. Di me ti puoi fidare.»
«È proprio questo che ci preoccupa vero Ghinta?» dice sarcastico Yuri.
«Hai detto bene Yuri, è proprio così!»
Le ragazze si posizionano davanti a lui. Ghinta e Yuri lo posizionano davanti alla prima di tutte. William la annusa ed è convinto che non sia la sua ragazza dei sogni. Sulla seconda ha qualche incertezza, ma non è la “sua” Arimi. Va avanti così fino ad arrivare all’ultima. Sì. È lei. Ne è davvero convinto.
«Sì! Lei è Arimi! Sì sì! È lei!» inizia a urlare. Tutti si mettono a ridere. William viene sbendato e di fronte a lui c’è proprio Arimi che lo guarda sbalordita.
«Bravo.» è l’unica cosa che gli sa dire. Lui arrossisce subito.
«Ehi cugino! Ti ho fatto un regalo stasera, che vuoi di più????» gli dice subito Ghinta.
«Benissimo. Adesso abbiamo la prova che William è davvero innamorato di Arimi. Ma scusa Arimi, non gli dai nemmeno una possibilità a questo povero ragazzo???» domanda Susy.
«No! Mi pare ovvio! Sono innamorata, purtroppo o per fortuna, di suo cugino, quindi!» risponde lei.
«Ragazzi! Siamo giunti all’ultima prova! Ogni coppia andrà, separatamente l’una dall’altra, in giro per le case a fare “Dolcetto o scherzetto?”. Ci ritroveremo qui tra un’ora esatta e chi avrà portato più dolcetti, avrà vinto e quella coppia dividerà tra sé i dolci, quindi più ne portate meglio sarà!»
Tutte le coppie escono fuori e tutti insieme gridano: «Pronti …. Attenti …. Via!!!!!!!!!!!!!»
Si vedono tutte che iniziano a correre prendendo direzioni diverse. Il povero William è sempre da solo a differenza degli altri!
«Ghinta corri un po’ più piano, ti prego!» lo implora Miki.
«Stai scherzando?! Dobbiamo mettercela tutta per avere più dolci possibili! Dobbiamo dividerceli io e te poi!»
«Hai ragione!»
«Dolcetto o scherzetto?» domandano Yuri e Arimi alla prima porta che trovano. In cambio però ricevono una bella porta in faccia.
«Però! Bell’inizio direi!» commenta Yuri.
«Certo vedersi aprire alla porta Frankestin, non deve essere stato bellissimo ….»
«Senti da che pulpito viene la predica!»
«Non perdiamoci in chiacchiere! Andiamo da un’altra parte!» dice Arimi correndo e trascinandosi dietro il braccio Yuri.
«Dai Mery dovresti essere contenta di essere capitata in coppia con me!» le dice Steave.
«Contentissima!» gli risponde lei in aria da funerale.
«Eh già! Però non abbiamo preso ancora un cioccolatino!»
«E a me lo vieni a dire?»
«Almeno però sforzati di farmi un sorriso!»
Mery rimane impassibile. «Va bene! Non insisto!» conclude Steave.
«Alessandro ti stai divertendo?» gli domanda Susy.
«Sì perché no?»
«Era tanto per saperlo, mi ha fatto davvero piacere che tu sia venuto stasera. Dico davvero.» e gli fa un gran sorriso.
«A te piacciono le cose dolci vero?» gli domanda ancora.
«Sì non mi dispiacciono perché?»
«Beh, perché vorrei farti assaggiare una cosa dolce e per questo ti ho domandato se ti piacessero quel genere di cose ecco ….» dice Susy avvicinandosi a lui. Dopo si guarda intorno, e poi fissa Alessandro negli occhi.
«La vuoi assaggiare questa cosa dolce?»
«Sì, Susy, ma non riesco a capire ….»
«Tu non ti preoccupare ….»
Susy si alza in punta di piedi, prendi il viso di Alessandro tra le mani e lo bacia dolcemente come gli aveva detto. Lui a quel punto, la abbraccia alla vita.
«Mi piaci molto, Ale.»
«Anche tu mi piaci molto, Susy.»
La ragazza non resiste e lo ribacia un’altra volta.
«Adesso però c’è un problema: come facciamo con il gioco di stasera? Sono tutte coppie che non si amano tranne noi e William ….» dice Alessandro.
«Non c’è nessun problema, non diremo niente agli altri.»
«Allora va bene …. Forza! Non c’erano dei dolcetti in palio? Adiamoli a prendere!» dice Alessandro prendendo Susy per mano.
«Sì! Andiamo!»
Tutti ridono e scherzano, si divertono davvero moltissimo. Tutti si domandano "Ma ne avremo presi abbastanza? Saranno troppo pochi?" e vanno a prenderne altri!
Dopo un'ora esatta, tutti si ritrovano a casa di Susy.
Tutti sembrano avere preso tanti tanti dolci, ma chi ne hanno presi di più sono Miki e Ghinta.
«Ce l'abbiamo fatta! Sì!!» iniziano a gridare i due tennisti abbracciandosi amichevolmente.
«Ghinta, sei sempre il solito fortunato! Non è giusto!» commenta William, che ne ha presi meno di tutti e per questo sempre oggetto di prese in giro.
«Però diamogli un premio di consolazione a questo povero ragazzo.» dice Susy.
<<sì, ne ha di bisogno!>> dicono insieme Yuri e Ghinta prendendolo in giro.
<<riceverai un bacio sulla guancia da Arimi!>> annuncia Susy.
<<no! Assolutamente no!>> fa Arimi.
<<e dai Arimi, ho fatto tutto da solo! Me lo merito no?>>
<<beh? Potevi portarti una ragazza>>
Tutti si mettono a dividere i dolcetti, quella serata resterà per sempre nei loro cassettini della memoria e quando avranno voglia di ricordarla basterà mangiare uno dei dolcetti che hanno preso di casa in casa nell' Halloween del 1989. Ricorderanno tutto di quella festa, ogni minuto, ogni secondo, perché si è rivelata davvero speciale, sorprattutto per due persone che dovevano assaggiare un qualcosa di dolce per dare il via a qualcosa di più profondo che si spera, durerà il più a lungo possibile.
*FINE*